Ancora sulla saldatura dell’alluminio ma...a filo (MIG)

Nei precedenti articoli abbiamo affrontato le tematiche riguardanti la difficoltà della saldatura dell’alluminio con il processo TIG, ora parliamo della saldatura a filo.

I parametri con cui ci confrontiamo sono gli stessi, cioè la fusione dell’allumina prima di poter amalgamare nel bagno di saldatura il sottostante alluminio (se ti sei perso questa parte, leggiti prima questo articolo).

La saldatura dell’alluminio può essere fatta anche con una normale saldatrice a filo con processo in Spray Arc. Tralasciando le particolarità che accompagnano il corretto uso degli accessori (guaina in teflon o carbonio, rullini di traino idonei all’alluminio, gas argon o miscele per alluminio) e della preparazione del materiale di supporto (decapaggio) concentriamoci sul procedimento vero e proprio.

Il problema della saldatura a filo con una normale saldatrice a processo spray arc è l’apporto termico, ovvero il surriscaldamento che viene generato dalla fusione a temperatura crescente soprattutto su spessori sottili. Una piccola saldatrice a filo può essere regolata ad amperaggi molto bassi che potrebbero essere ben tollerati se le dilatazioni dovute al calore di apporto sono controllate per evitare che il materiale si deformi. Questo succede anche con il TIG AC/DC ma essendo quest’ultimo più concentrato, gli effetti della dilatazione sono meno visibili.

Un’ottima soluzione è l’adozione di una saldatrice ad arco pulsato meglio se sinergica e con programma preimpostato della saldatura dell’alluminio. La pulsazione offre il vantaggio di un riscaldamento e contemporaneo “raffreddamento” che permette una saldatura più “fredda” rispetto al sistema tradizionale, offrendo in tal modo maggiori garanzie di ottima resa senza deformazioni del materiale.

Un ulteriore aspetto, che nella saldatura dell’alluminio è particolarmente evidente se non opportunamente affrontato, riguarda la distanza del filo in uscita dal pezzo da saldare. E’ un fenomeno molto comune tra gli hobbisti, soprattutto se alle prime armi. La velocità della mano e la distanza dell’ugello dal pezzo non sono in linea con la capacità della saldatrice e questa non lo è in relazione al tipo di materiale e al suo spessore.

Come fare per saldare bene a filo l’alluminio?

Come si diceva è importante disporre di una saldatrice sinergica ad arco pulsato. Ci sono macchine in commercio come la STEL IRON MIG 221P che, pur essendo macchine per uso non professionale, racchiudono molti aspetti tecnologici importanti.

Il primo aspetto è il sistema di AUTO-COMPENSAZIONE (ST-ARC) cioè la saldatrice varia automaticamente i parametri di saldatura in funzione della distanza dal pezzo da saldare evitando in tal modo grumi o cordoni di saldatura troppo sottili o non perfettamente fusi.

Il secondo aspetto è il controllo della velocità di accostamento al pezzo da saldare. Il controllo sinergico permette un avvio di saldatura ad arco ascendente controllato con rilascio di pochi spruzzi. Questo si nota prevalentemente sulle lamiere sottili.

Inoltre su questa macchina è presente il P.A.W. cioè il Precision Aluminium Welding che consiste nel controllo intelligente dell’arco di saldatura su spessori sottili (1,5 – 2 mm). Il risultato è un arco molto corto e concentrato con l’utilizzo di filo diam.1,0 mm. Questo processo è molto apprezzato nella saldatura di carrozzerie e telai di alluminio.

Infine parliamo di arco pulsato

Col sistema I-COLD PULSE (marchio registrato di STEL WELDING GROUP made in Italy) è possibile ridurre l’apporto termico e contemporaneamente aumentare del 35% la velocità con un arco molto stabile, concentrato e intenso per una migliore penetrazione con bassa deformazione del materiale.

Abbiamo parlato più che altro di questa saldatrice perché, a parte il fatto che la conosciamo molto bene, ma avendo più o meno sempre il polso sulle nuove tecnologie sul mercato e i pareri degli utilizzatori finali, continuiamo a notare che la Stel Iron Mig 221P rimane la macchina imbattibile per questo tipo di lavori come rapporto qualità/prezzo. 

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